La straordinarietà del Pantheon non è solo nella sua architettura o bellezza esteriore il Pantheon rappresenta una vera e propria rivoluzione culturale in quanto fu il primo tempio ad essere concepito per la gente comune.
Oggi può sembrare un concetto scontato ma nei tempi antichi i templi erano luoghi proibiti prerogativa esclusiva di sacerdoti o vestali. Il termine tempio deriva dal latino templum cioè "spazio delimitato" linterno era infatti sacro i templi erano concepiti per essere belli ed imponenti dallesterno e lingresso era precluso a tutti, pena addirittura la morte.
Il Pantheon ribalta questo concetto e per la prima volta viene immaginato un luogo di culto aperto a tutti. In pratica il Pantheon può essere considerato come lantesignano di tutti i successivi edifici di culto che nel mondo saranno poi edificati come chiese, sinagoghe o moschee.
Nel VII secolo fu trasformato in una chiesa, dedicata a Maria e ai martiri, fatto che garantì la sua conservazione, almeno in parte. Nel XVI secolo papa Urbano VIII, della principesca famiglia Barberini, decise infatti, di togliere tutta la copertura di bronzo del soffitto del pronao, e di destinarlo ad altri scopi: una parte venne utilizzata per forgiare 80 cannoni per la roccaforte papale di Castel Santangelo, il resto venne impiegato per realizzare un vero capolavoro.
La parte restate, infatti, servì al Bernini per realizzare lo splendido baldacchino di San Pietro che sovrasta laltare papale al centro della basilica. L'episodio, insieme alle varie predazioni di materiali da costruzione che in quegli anni venivano perpetrate sui monumenti dellantichità Romana consegnarono i Barberini alla storia con un celebre detto: "Quello che non fecero i barbari a Roma lo fecero i Barberini".
Negli stessi anni, per volontà del pontefice, il Bernini cercò di accentuare il carattere clericale della struttura realizzando due campanili ai lati del pronao, soprannominati dai romani "orecchie d'asino", furono eliminate nel XIX secolo.
Oggi la piazza che ospita questo capolavoro dellantichità "Piazza della Rotonda" è uno dei luoghi più frequentati della città, fu creata durante il pontificato di Clemente XI con la demolizione di molte abitazioni.