
Verso il mare, e in posizione elevata, spicca la poderosa mole turrita del Castel Nuovo - così chiamato per essere distinto dai più antichi castelli dell'Ovo e Capuano - anche detto Maschio Angioino, dal nome dei suoi primi fondatori.
Fatto costruire sul finire del Duecento da Carlo I d'Angiò, fu quasi completamente rifatto da Alfonso I d'Aragona nel XV secolo, dopo le distruzioni subite durante le numerose guerre per il dominio del Regno. Dopo le numerose aggiunte e trasformazioni avvenute soprattutto nel XVIII secolo, l'edificio è stato riportato all'aspetto che, presumibilmente, aveva nel Rinascimento da un restauro dei primi decenni del Novecento.
Il castello fu più volte residenza reale, ospitò importanti personalità , fu spesso teatro di disordini e di eventi importanti. Nel 1442 Alfonso d'Aragona lo trasformò radicalmente, aggiungendovi una cinta bastionata che ospitava la prima artiglieria d'Italia.
A pianta trapezoidale, Castel Nuovo è circondato da un fossato, ed è dotato di cinque possenti torrioni merlati. Sul lato ad Ovest, tra la Torre di Guardia e la Torre di Mezzo, è il celebre Arco di Trionfo, magnifica opera realizzata sul modello degli antichi archi monumentali romani, per celebrare l'ingresso a Napoli di Alfonso I, avvenuto nel 1443.
All'interno, la Cappella Palatina, del '300, è l'unica parte risalente al primo periodo angioino - sebbene sia stata parzialmente trasformata dopo il terremoto del 1456. Notevole l'elegantissimo portale rinascimentale in marmo, con i rilievi della Natività , della Madonna e Angeli e sormontato da un bellissimo rosone, opera di artisti catalani - realizzato in sostituzione di quello angioino.