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Dovete realizzare un sito web oppure fare un restyling di quello esistente e, poiché volete il meglio per la vostra azienda, pensate di affidarvi ad una qualunque web agency. Siamo sicuri che questo sia sufficiente per avere un sito di successo?

Forse sì, forse no.

Forse sì, se sapete cosa chiedere al vostro interlocutore, forse no se pensate di delegare questa realizzazione a chi non conosce in modo approfondito la vostra impresa, né il messaggio aziendale e neppure il target di riferimento e, cosa più preoccupante, non si preoccupa nemmeno di chiedervelo!

Se la realizzazione di un sito di successo richiedesse solo competenze legate alla creatività, allora una grafica accattivante, da sola, potrebbe essere la carta vincente. Ma ci vuole molto di più!

Ci sono delle domande che devono essere fatte, sia al committente da parte della web agency, sia alla web agency a cui state pensando di affidare il vostro sito (e di conseguenza la sorte del vostro business). Le risposte che riceverete sveleranno, inequivocabilmente, quale sarà la qualità del lavoro che quest'ultima andrà a realizzare.

La web agency fa domande?

Il primo segnale importante è quante e quali domande formula l'agenzia per realizzare, in modo professionale, il suo compito.

Non a caso ho scritto: "il suo compito" e non "ciò che è richiesto dal committente" in quanto la web agency non deve fornire soltanto ciò che il cliente desidera ma, soprattutto, ciò che fa bene al business e porta conversioni: deve creare, cioè, un sito web che fa vendere.

Nel caso in cui l'agenzia si rivolga al committente parlando esclusivamente di grafica e funzionalità tecniche, il sito genererà poco traffico e pochissime conversioni, per quanto bello possa essere.

Si deve diffidare quindi di chi enfatizza esclusivamente le proprie competenze e non pone dettagliate domande volte a conoscere il vostro business. Inoltre una web agency seria non propone mai soluzioni standard ma progetti personalizzati, in linea con le esigenze del "vostro" businness.

Il sito focalizzato sul cliente

Chi si occupa della realizzazione di siti web deve pianificare un progetto in cui web designer e addetti al marketing compiono un lavoro di squadra e fondono le loro competenze.

Mentre il primo specialista è in grado di progettare un concept che renda attrattivi i prodotti/servizi aziendali, il secondo ha le competenze per fornire contenuti centrati sul cliente. Se la forma è importante, la sostanza lo è ancora di più perché ha come obiettivo soddisfare sia le esigenze del cliente fidelizzato che quelle del cliente potenziale.

Essere utili e risolvere i problemi di chi cerca un prodotto/servizio deve essere l'obiettivo del business online: al lettore non verrà quindi proposta solo una elegante scatola vuota ma uno strumento che va incontro alle sue necessità.

Qual è la prima cosa da chiedere, allora, a chi realizza il sito?

Una fra tutte è di "pensare come il cliente" domandandosi di che cosa ha bisogno e perché sta cercando un determinato prodotto/servizio. Obiettivo ambizioso? Sicuramente no: l'esperienza e la conoscenza aiutano a decifrare i bisogni (o meglio la "reason why") del potenziale acquirente e a trasformare un atterraggio nel sito in un rapporto commerciale duraturo e di fiducia.

La web agency conosce il target di riferimento?

Tutti i clienti cercano prodotti e servizi che siano loro utili. Non bastano (ma sono importanti!) navigabilità e accessibilità, più di tutto è indispensabile chiedersi quale è il mio "target di riferimento"? Cioè "a chi devo comunicare?".

Una web agency professionale sa che un progetto efficace, orientato al cliente, deve conoscere le dinamiche di approccio del visitatore. Le domande che deve porsi chi ha il compito di creare o riproggettare il vostro sito, dovranno essere:

  • I visitatori sono identificati da uno o più cluster? (gruppi ben definiti di persone che hanno degli obiettivi e delle caratteristiche in comune)
  • Quali sono le loro abitudini?
  • Quali sono i loro criteri demografici (sesso, età, figli, ...)?
  • Quali sono i loro i criteri sociografici (titolo di studio, professione, ...)?

Una web agency che non analizza questi, ed altri, aspetti realizzerà un progetto di scarsa efficacia.

Conoscere i feed-back... ma non solo

Molto meglio di una lettera di referenze, i feed-back dei clienti della web agency possono essere estremamente esaustivi...oppure molto fuorvianti. Ma allora come procedere per conoscere i successi pregressi (o i fallimenti) di chi avete interpellato?

Leggere le testimonianze può essere utile ma lo è ancora di più conoscere il loro portfolio e parlare con alcuni dei clienti per i quali hanno sviluppato un sito web.

Se i vostri interlocutori hanno centrato gli obiettivi richiesti dai precedenti committenti, non diranno di no. Il fatto di investire un budget sostanzioso permette di chiedere qualche rassicurazione in più.

Visibilità e ottimizzazione (su Google) sono garantiti?

Sappiamo che una ottimizzazione naturale del sito porta il vostro nelle prime posizioni SERP (Search Engine Results Page) e viene immediatamente visualizzato dal lettore che cerca il prodotto/servizio che proponete.

Contenuti originali e informativi, focalizzati non tanto sul prodotto quanto su come questo risponda alle esigenze del cliente, sono valutati in positivo anche da Google che premia la posizione del sito rispetto a quella di altri competitors.

La domanda da porre alla web agency è quale tipo di ottimizzazione faranno? Sarà una ottimizzazione White Hat Seo, quindi etica, o saranno utilizzate tecniche scorrette? Se l'interlocutore che state valutando sorvola su questo aspetto, probabilmente non dispone di un esperto SEO oppure utilizza procedure scorrette che saranno penalizzate dagli algoritmi dei motori: in poche parole non è la web agency che farà decollare il vostro sito.

Qual'è il team che seguirà il progetto?

La realizzazione di un sito web richiede un team di esperti sviluppatori, web designer, esperti di maketing e copywriter: Se queste figure sono concentrate in una sola persona: diffidate.

Si tratta infatti di competenze specifiche che non possono essere appannaggio di un solo individuo: l'esperto in tutte le discipline non esiste. Nel gruppo di lavoro ci deve essere chi si occupa di strategia e pianificazione, chi progetta l'architettura del portale e chi è esperto in marketing e contenuti: l'obiettivo comune è una comunicazione orientata al cliente.

Non abbiate paura di chiedere, quante e quali persone faranno parte del team, cercate anche di conoscerle di persona se necessario, in modo da poterne valutare, almeno in minima parte, la loro preparazione e competenza (evitando anche di mettere in mano il vostro futuro business a qualche stagista alle prime armi). Il team della web agency contattata risponde a questi requisiti?

La web agency sa cosa è una call to action?

Data per scontata (altrimenti cambiate agenzia) una risposta affermativa, un'altra domanda sicuramente da porre è: Come si invogliano i clienti ad una call to action?

Il vostro sito vende (o dovrebbe vendere) e la conversione del lettore in cliente è un elemento indispensabile al successo. La call to action è diversa a seconda del business, del target di lettori e dell'azione che si desidera sia intrapresa. È qualcosa di più di un semplice "scarica" o "clicca qui" perché investe la psicologia del navigatore invitato ad interagire con il sito.

Il download di un articolo, l'iscrizione alle newsletter, l'invito a cliccare su un link o ad acquistare un prodotto sono azioni che devono essere studiate, in maniera strategica, in base alla tipologia di target e secondo un sistema di persuasive copywriting.

Tutto qui? No, questa è solo una base di partenza. Scegliere la giusta web-agency per il proprio sito web risulta sempre di più un fattore determinante per un'azienda e quindi è una scelta che andrà ben ponderata.

In un prossimo articolo vi forniremo le 101 domande che ogni azienda dovrebbe porsi quando decide di realizzare il proprio sito internet.

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